Autocertificazione

Data di pubblicazione:
23 Maggio 2019
Autocertificazione
Cos'è
  • Autocertificazione
Cos'è utile sapere
  • L'autocertificazione sostituisce i certificati e i documenti che vengono richiesti dalla Pubblica Amministrazione o da Gestori di servizi pubblici. È possibile inviare l'autocertificazione per posta, fax o per via telematica. 
    La Pubblica Amministrazione è tenuta ad accettare l'autocertificazione (in caso contrario commette violazione dei doveri d'ufficio!) e non può inoltre ritardare l'inizio di un procedimento per verificare quanto dichiarato da un cittadino in autocertificazione. I privati possono invece decidere discrezionalmente se accettare l'autocertificazione.
    Importante: Nell'autocertificazione va sempre dichiarata la disponibilità al trattamento dei propri dati personali ai sensi della legge 675/1996.
    Non è possibile produrre in autocertificazione certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità UE, marchi e brevetti.
    Si può invece autocertificare:
    - data e luogo di nascita,
    - residenza, 
    - cittadinanza, 
    - godimento dei diritti civili e politici, 
    - stato di: celibe, coniugato, già coniugato, vedovo,
    - stato di famiglia, 
    - esistenza in vita, 
    - nascita del figlio,
    - decesso del coniuge, dell'ascendente e del discendente 
    - posizione agli effetti degli obblighi militari,
    - iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione,
    - titolo di studio o qualifica professionale posseduta; 
    - esami sostenuti;
    - titolo di: specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
    - situazione reddituale o economica, anche ai fini della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
    - assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto;
    - possesso e numero del codice fiscale;
    - possesso della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'Anagrafe tributaria e inerente all'interessato;
    - stato di disoccupazione; 
    - qualità di pensionato e categoria di pensione; 
    - qualità di studente;
    - iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
    - tutte le posizioni relative all'adempimento degli obblighi militari;
    - di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
    - di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
    - di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato;
    - qualità di vivenza a carico;
    - tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile.
Come fare
  • È sufficiente dichiarare ciò che si vuole autocertificare su foglio di carta semplice, con firma non autenticata. I dati relativi a nome, cognome, luogo e data di nascita, stato civile, cittadinanza e residenza possono essere certificati anche solo con un documento di riconoscimento.
Quanto costa
  • Gratuito. 
    L'autocertificazione non è soggetta ad imposta di bollo
A chi rivolgersi